Cosa bisogna sapere sull’alopecia areata

Quando si parla di alopecia areata, si fa riferimento a un tipo di alopecia non cicatriziale: ciò vuol dire che, anche dopo anni, i capelli possono comunque ricrescere. In genere è colpito non più del 4% della popolazione: si tratta, di conseguenza, di un’alopecia abbastanza frequente, caratterizzata da una significativa ereditarietà familiare. Non ci sono distinzioni di età o di sesso, e molto spesso anche i bambini sono interessati da questo disturbo: solo due pazienti su dieci hanno più di 40 anni, e quasi sette pazienti su dieci ne hanno meno di 30.

Consultando il sito di CESARE RAGAZZI, si possono scoprire tutti i rimedi più interessanti ed efficaci che permettono di non subire le conseguenze fisiche e psicologiche dell’alopecia areata. Essa è ritenuta una malattia autoimmune, nel senso che dipende da un comportamento non adeguato delle difese immunitarie, che in pratica identificano i peli e i capelli come dei nemici, così da farli cadere. A differenza di quel che si potrebbe pensare, questa patologia non è determinata dallo stress e, ovviamente, non è infettiva: semplicemente dipende dalle difese immunitarie del singolo in conseguenza di una predisposizione genetica, sulla quale comunque possono intervenire dei fattori ambientali. In altri termini, chi soffre di alopecia areata è nato con la predisposizione ad ammalarsi, ma la patologia vera e propria si manifesta solo nel momento in cui la funzione difensiva dei linfociti viene innescata da un fattore scatenante. Leggi tutto “Cosa bisogna sapere sull’alopecia areata”

Valorizza la tua casa con l’Home Staging

Volete dare una nuova luce alla vostra casa? Sia che la dobbiate vendere sia per cambiare un po’ di cose o semplicemente renderla più funzionale. L’Home Staging (che non è altro che l’arte di valorizzare la propria casa) negli ultimi anni ha preso piede nel settore dell’immobiliare. Sono nate delle figure professionali apposite che si prendono cura della vostra casa e con alcune variazioni e con una spesa tutto sommato non altissima, vi possono davvero cambiare la casa. Magari per renderla appetibile per una vendita o un affitto.
Tenete conto che i benefici che ne avrete in termini di valorizzazione saranno sicuramente maggiori della spesa effettuata. Tenete conto che un immobile che è stato rivisto da un professionista dell’home staging in genere viene venduto con dei tempi decisamente minori di quelli messi sul mercato senza nessun miglioramento. E questo, lasciatecelo dire, in un momento di grande stagnazione nelle vendite è davvero un gran vantaggio.

Quindi cosa state aspettando? Trovate un professionista dell’home staging vicino a voi e fatevi fare un preventivo per svecchiare la vostra casa.

Per saperne di più vi segnaliamo anche un portale apposito, nato proprio per dare dei suggerimento per valorizzare la vostra casa:

http://valorizzalatuacasa.it/

Le pentole antiaderenti per le casalinghe di tutto il mondo

Se facciamo idealmente un salto all’indietro nel tempo, allorquando non esistevano ancora le pentole antiaderenti che oggi fanno parte di una qualsiasi dotazione di pentolame da cucina, potremmo vedere quanto era dura la vita delle massaie di allora alle prese con residui di cibo cucinato che rimaneva attaccato al fondo della pentola.

Se poi si trattava di latte, si poteva dire conclusa la carriera del pentolino messo sul fuoco per riscaldarlo, in quanto era al 90% dei casi proprio irrecuperabile!
Le lavastoviglie a quei tempi erano ancora da venire e si lustravano pentole, pignatte e tegami con la ramina di acciaio che – inutile sottolinearlo – lasciava inequivocabili segni del suo passaggio. Da allora, tutto è radicalmente cambiato e la vita di massaie sempre più rare, è sicuramente migliorata con l’evoluzione di elettrodomestici, attrezzi da cucina, pentole varie e altro ancora. Quanto poi ai detersivi ce n’è di ogni tipo e per ogni gusto, altro che cenere del tempo che fu. Una delle più significative conquiste della casalinga fu l’apparizione delle pentole antiaderenti con le quali avvenne una radicale trasformazione tutta a suo beneficio.

Antiaderenza per una vita più facile

Ma è proprio vero che utilizzando delle pentole antiaderenti la vita di una massaia è più facile? La domanda non avrebbe neppure ragione di essere posta in quanto, la facilità con la quale si pulisce una pentola che ha un rivestimento anti aderente è più che evidente.

Ma il rivestimento antiaderente non è solo pratico. Infatti a questa dote si aggiunge anche l’aspetto igienico in quanto, lavando le pentole antiaderenti in modo opportuno, viene garantita la massima igiene dal momento che nessuna particella di cibo precedentemente cucinato è destinata a rimanere sulla (o nella) superficie interna.

L’unica avvertenza che è bene ricordare è quella di verificare quale sia il materiale con il quale è composto il rivestimento antiaderente in quanto, in passato (e forse anche nel presente presso produttori soprattutto stranieri), veniva utilizzata una sostanza che è l’ acido perfluoroottanico (C7F15COOH) che rilasciava sali di ammonio identificati come PFOA. Impiegato come emulsionante nella fase preparatoria dello strato antiaderente, l’acido veniva eliminato nella fase finale ma non totalmente e, con l’utilizzo della pentola (o padella che fosse) e per via delle inevitabili abrasioni, questo componente velenoso residuo veniva rilasciato durante la cottura dei cibi.

Qualità e garanzia

Per essere certi di utilizzare delle pentole antiaderenti che siano garantite al 100% è bene scegliere all’interno di quella serie di aziende produttrici che realizzano prodotti di alta qualità e che, storicamente, abbiano acquisito quel necessario background che si forma con l’esperienza.

. E’ preferibile spendere qualcosa in più di quella che si crede una pentola conveniente ma che è destinata a non durare nel tempo e che probabilmente potrebbe avere tra i suoi elementi anche del PFOA, rivolgendosi ad un Brand prestigioso e noto a livello internazionale come la Illa.