Giovanna Vitacca, la prima Style and Communication Coach italiana

Il mondo in cui viviamo è in continuo mutamento. In uno scenario improntato alla trasformazione, al movimento, al progresso, ecco che nascono nuove figure professionali da cui ormai sembra del tutto impossibile prescindere. Tra queste, dobbiamo sicuramente ricordare la figura della Style and Communication Coach. Questa è una figura professionale che si occupa di promozione e comunicazione in ambito moda, molto importante soprattutto per i brand emergenti che hanno bisogno di farsi notare nella massa, di farsi conoscere da quante più persone possibile, di raccontare la propria filosofia. Questa figura professionale si occupa anche di consulenza di immagine, cercando di creare armonia tra gli elementi e bellezza.

La prima Style and Communication Coach in Italia è giovanna vitacca, che ha da poco curato tutti gli aspetti direttivi e la coordinazione delle sfilate durante la Ischia Fashion Week. Da ricordare che la serata finale ha avuto luogo niente meno che sul pontile del Castello Aragonese ed è stata condotta da Jo Squillo, un vero e proprio format televisivo che sarà possibile vedere anche su Rete 4, La5 e TV Moda. Si tratta insomma di un evento di fondamentale importanza per tutti coloro che operano nel mondo della moda per farsi conoscere al meglio.

In una recente intervista Giovanna Vitacca ha raccontato che grazie al suo intervento il modo di condurre il festival è cambiato davvero molto. Se in passato infatti erano direttamente gli stilisti dei brand partecipanti a scegliere le modelle e a creare gli outfit da mandare in passerella, a questo giro è stata proprio lei a farsi carico di queste decisioni. Perché quelle che sembrano decisioni semplici e che possono essere prese in modo del tutto istintivo, hanno invece bisogno di competenze, di stile, di occhio, di una cura praticamente maniacale per i dettagli.

Giovanna Vitacca si è presa cura della scelta delle modelle, partendo ovviamente dall’abito. Che cosa entra in gioco in questa scelta? Le linee dell’abito e la silhouette necessaria per riuscire quindi ad indossarlo al meglio, ma anche i colori della modella, della sua pelle, dei capelli. Si è presa però cura non solo del look per le sfilate, ma anche del look per gli shooting, individuando quindi non più solo l’abito adatto per ogni modella, ma anche gli accessori da abbinare, il make up, le capigliature, per creare una complessità che possa dirsi impeccabile e per dare vita ad outfit da considerarsi originali, unici. Molto importante ricordare che in questo modo Giovanna Vitacca ha permesso di fare pubblicità anche ai brand di accessori e di gioielli in modo professionale e performante.

Gli outfit che Giovanna Vitacca ha scelto non sono stati realizzati solo in base a queste regole di gusto e stile, ma anche in base a ciò che il brand vuole riuscire a raccontare di sé agli altri. Il brand insomma è stato rispettato al cento per cento, come è giusto che sia nel mondo della moda. Infine, durante il backstage, Giovanna Vitacca si è presa cura della direzione e gestione di ogni evento, per fare in modo che i ritmi venissero rispettati e che tutto avesse luogo secondo programma. Un lavoro complesso che lei è riuscita a portare avanti in modo davvero magistrale, che ha avuto come obiettivo la valorizzazione del Made in Italy in cui Giovanna Vitacca crede davvero molto.

La figura professionale della Style and Communication Coach che Giovanna Vitacca ha consentito di portare in Italia è sicuramente un sogno per molte donne amanti della moda, che vogliono poter lavorare nel backstage, orchestrando eventi di così elevata importanza. È bene ricordare però che Giovanna Vitacca ha delle doti personali semplicemente eccezionali e che quindi non è affatto semplice riuscire a trasformarsi in questa moderna figura professionale.

Ode alla femminilità sul web: i siti di gioielli dove la donna è la protagonista

In molti credono che gli e-commerce siano negozi piuttosto asettici, freddi, dove non è possibile quindi provare alcun tipo di emozione. Forse un tempo, quando gli e-commerce hanno fatto la loro comparsa online, era davvero così, ma oggi la situazione è ben diversa. Da quando lo shopping online si è diffuso in modo sempre più intenso, i loro creatori hanno capito che per riuscire a sbaragliare la concorrenza era necessario riuscire a garantire anche sul web un’esperienza di shopping che fosse carica di emozioni e capace di lasciare un segno indelebile nel cuore dell’acquirente. Ed ecco infatti che oggi sono numerosi gli e-commerce emozionali, capaci di offrire sensazioni molto forti, capaci di far sentire l’acquirente il vero protagonista. Ad essere cambiati in questo senso sono stati soprattutto a nostro avviso i siti gioielli.

I migliori siti che vendono gioielli sanno che le donne che vanno alla ricerca di una collana, di un bracciale o di un paio di orecchini online hanno bisogno di sentirsi coccolate e capite. Sono siti che quindi devono necessariamente riuscire a far sentire la donna importante sin dal primo momento che arriva sul sito. La grafica, le immagini scelte, i molti presenti e persino i nomi delle collezioni devono quindi essere una sorta di messaggio per la donna: i nostri gioielli ti faranno sentire la protagonista della tua vita e ti aiuteranno a mostrare la tua bellezza, perché sei bella, fuori e dentro, perché sei unica e meriti di risplendere in ogni istante, questo è il messaggio che deve assolutamente essere chiaro. Un sito che vende gioielli deve insomma essere una vera e propria ode alla femminilità e per fortuna oggi ce ne sono davvero molti che sono in grado di creare tutto questo.

Quando una donna si trova su un sito di questo genere, farà sicuramente un acquisto. Ma attenzione. Se il sito di gioielli offre solo ed esclusivamente prodotti iper lussuosi e quindi costosissimi è possibile che questo non accada. Perché oggi come oggi purtroppo i soldi a disposizione per lo shopping non sono poi così tanti, ma anche perché le donne più moderne non amano vivere nell’ostentazione, prediligendo semplicità e genuinità. Meglio quindi che i siti di gioielli siano specializzati in prodotti più economici, magari in argento, o che almeno abbiano una sezione a loro dedicata. Molto importante che siano presenti anche gioielli per le ragazze giovani e per le bambine, perché le donne di oggi vanno sempre alla costante ricerca di un dono anche per le loro figlie o nipotine, magari di qualcosa che simile al gioiello che hanno scelto per se stesse.

Capita spesso che su questi siti di gioielli non arrivi la donna che dovrà indossare quella collana o bracciale. Di frequente infatti la ricerca di un gioiello viene fatta da coloro che vogliono fare un dono ad una donna che amano, ad una delle donne della sua vita, che sia la mamma, la fidanzata, la moglie, la nonna, la figlia. Come è facile capire, il sito gioielli deve risultare molto accogliente anche per loro e deve essere una sorta di garanzia: se acquisterai questi gioielli, la farai felice, colpendola dritta al cuore, è questo insomma il messaggio che deve passare.

I siti di gioielli che seguono queste caratteristiche stanno riscuotendo un immenso successo in questi ultimi anni e continueranno sicuramente su questa strada. Quelli che invece non sono in possesso di queste caratteristiche potrebbero veder diminuire le vendite e proprio per questo motivo è bene che corrano ai ripari quanto prima, modificandosi in modo da rispondere al meglio alle esigenze delle donne di oggi.

La scelta del partner: le differenze tra uomini e donne spiegate dallo psicologo

Vi siete mai chiesti quali caratteristiche fanno si che un individuo venga identificato come partner ideale? Vi siete mai interrogati sulla possibile esistenza di tratti distintivi, maschili e femminili, che hanno il potere di attrarre gli individui del sesso opposto?

Che ci siano delle differenze di genere nella scelta del partner non è certo una novità. Ma molti non sanno che per rispondere a queste domande, alcuni psicologi hanno applicato le teorie di Charles Darwin alla psicologia delle relazioni di coppia e hanno tentato di comprendere le basi evolutive dell’attrazione tra uomini e donne. Questi studiosi sono partiti dall’idea darwiniana che esista un processo di selezione delle caratteristiche adattive che permette, a chi le possiede, di avere dei benefici legati alla riproduzione, la cosiddetta “selezione sessuale”.

Come ci spiega lo psicologo Cosimo Santi di Firenze, le moderne teorie psico-evoluzioniste interpretano la flessibilità del comportamento sessuale umano come l’evoluzione di alcuni meccanismi che si sono sviluppati in modo funzionale nel corso dei millenni. Il significato della loro esistenza è dovuto al fatto che essi hanno risolto, in un lungo arco di tempo, specifici problemi legati alla riproduzione e alla sopravvivenza.

Secondo questi psicologi, le differenze tra i sessi nella scelta del partner discendono da problemi adattivi diversi. Gli uomini si sono dovuti confrontare con problemi relativi alla possibilità di identificare donne con alto potere riproduttivo per aumentare la sicurezza della loro paternità. Le donne, d’altro canto, sono andate alla ricerca di uomini capaci di assicurare protezione e risorse, che fossero disposti a impegnarsi in una relazione a lungo termine e che possedessero abilità genitoriali.

Secondo questa teoria, i nostri progenitori maschi hanno sviluppato dei meccanismi per percepire gli indicatori di valore riproduttivo della donna, e tra questi i più evidenti sono stati la giovinezza e la salute. Mentre ancora oggi gli standard di bellezza femminile variano da cultura a cultura, è stata riscontrata una preferenza universale che sarebbe predittiva dell’efficienza riproduttiva della donna, cioè un particolare rapporto tra la circonferenza della vita e quella dei fianchi (da 0,67 a 0,80). Secondo questi studi, ciò che attira gli uomini non è il peso o la costituzione (snella piuttosto che robusta), ciò che conta è che il corpo femminile ricordi la classica forma a clessidra.

Nelle femmine, lo sviluppo della preferenza per maschi provvisti di risorse può ritenersi la ragione più antica e diffusa della scelta femminile nel regno animale e umano. Nel corso della storia evolutiva, le caratteristiche maschili di personalità che hanno rivelato una potenziale mobilità sociale in ascesa, come la reputazione e la stima dei pari, si sono rivelati indicatori universali delle capacità di protezione e di controllo delle risorse, e come tali, sono stati selezionati positivamente dalle donne in cerca di partner.

Queste teorie hanno recentemente trovato un riscontro empirico. Uno dei principali psicologi evoluzionisti, David Buss, professore dell’Università del Texas, ha documentato l’universalità delle preferenze dei due sessi, fornendo la prima testimonianza transculturale a sostegno delle basi evolutive della psicologia dell’accoppiamento umano.

Lo studio ha indagato quali fossero i criteri di scelta del partner ideale per una relazione stabile in un campione costituita da 300 soggetti (150 maschi e 150 femmine) di età compresa tra i 19 e i 42 anni.

I risultati confermano l’ipotesi che esistono delle differenze di genere nelle caratteristiche ricercate nel partner ideale: le donne prediligono partner con status sociale elevato, più grandi di loro, affidabili, non sposati, senza figli, carismatici, con ideali simili ai loro, autorevoli, spiritosi e apprezzati dalla famiglia di lei. Gli uomini prediligono partner attraenti, giovani, con sex appeal, che si lasciano conquistare, oculate nelle spese e in grado di occuparsi della casa.

Certe caratteristiche individuali determinano la scelta del partner poiché funzionano da segnali che trasmettono messaggi ben precisi.

Vini italiani e accostamenti bizzarri: funghi, piatti vegetariani, pizza

Coloro che amano il vino, sanno quali siano i vini italiani migliori per i primi e i secondi piatti a basi di pesce oppure di carne. Ci sono però molti altri abbinamenti, anche bizzarri in alcuni casi, che possono essere fatti in cucina, abbinamenti per i quali potrebbe essere difficile riuscire a scovare il vino più adatto. Pensiamo ad esempio ai funghi, ai piatti vegetariani oppure, perché no, alla pizza. Leggi tutto “Vini italiani e accostamenti bizzarri: funghi, piatti vegetariani, pizza”